Tassazione plusvalenza

Chi deve tassare la plusvalenza e quando?

Chi deve tassare la plusvalenza e quando?

La plusvalenza è inclusa nella categoria reddituale dei “redditi diversi”, questo solo nel caso in cui i proventi in esame non siano conseguiti:

  • Nell’esercizio di arti o professioni;
  • Nell’esercizio di impresa commerciale (attrazione al reddito d’impresa)

A chi si applica

La normativa trova applicazione nei confronti di:

  1. Persone fisiche
  2. Enti non commerciali
  3. Soggetti non residenti

Quando si tassa?

  • Quando l’immobile è stato ceduto a titolo oneroso e cioè tramite compravendita, permuta, conferimento in società;
  • Quando gli immobili sono stati ceduti prima di cinque anni dal momento dell’acquisto o della costruzione. Obiettivo del legislatore è tassare l’intento speculativo;
  • Quando non sono stati adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari nel caso si tratti di unità immobiliari urbane – Non deve quindi essere assoggettato a tassazione la cessione del fabbricato in cui si risiede, anche nei primi cinque anni dall’acquisto o dalla costruzione;
  • Nell’ipotesi in cui l’acquisizione sia avvenuta per donazione – In caso di cessione a titolo oneroso di immobili ricevuti per donazione, il predetto periodo di cinque anni decorre dalla data di acquisto da parte del donante.

Come si calcola la plusvalenza?

La plusvalenza è la differenza tra i corrispettivi percepiti nel periodo di imposta e il prezzo di acquisto o il costo di costruzione del bene ceduto, aumentato di ogni altro costo inerente al bene medesimo (da documentare analiticamente).

Come si tassa?

La plusvalenza deve essere tassata secondo le aliquote previste per i vari scaglioni di reddito IRPEF.
Questo a partire dall’aliquota dello scaglione più basso, che è del 23%,  oppure al momento della cessione, in sede di atto notarile, alla plusvalenza da cessione di immobili può essere applicata un’imposta sostitutiva del 20%.

In questo caso il Notaio effettuerà la funzione di sostituto d’imposta ed incasserà l’imposta sostitutiva, che verserà successivamente all’Erario.

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